L’Inter si gode il ritorno di Lautaro: ora l’attacco fa davvero paura

Il gol al Napoli ha dimostrato che all’argentino va data fiducia: con Lukaku solito totem e Sanchez rigenerato, i nerazzurri sono pronti a essere protagonisti in Europa League

Lautaro è di nuovo in versione Toro? Difficile dirlo adesso, ma il super gol contro il Napoli è la dimostrazione che al numero 10 argentino va data fiducia. Tra le voci di mercato da Barcellona e partite non proprio memorabili dopo il lockdown, Lautaro ha fatto venire qualche dubbio a Conte, che nel frattempo – per fortuna dei nerazzurri – ha potuto assistere alla crescita di Sanchez. Ma per la sfida-spareggio per il secondo posto con l’Atalanta e soprattutto in chiave Europa League, serve il miglior Toro per rendere l’Inter davvero competitiva.

Tante opzioni

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Un attacco Lukaku-Lautaro-Sanchez con tutti a mille può essere davvero l’arma in più nella campagna di Germania, al via mercoledì prossimo contro il Getafe. Romelu è la certezza, lo è sempre stato dal primo giorno ad Appiano: i 29 gol stagionali lo dimostrano, il modo in cui l’Inter gioca per lui ne è la conferma. Accanto al belga, però, l’attacco nerazzurro non è mai riuscito ad avere al top contemporaneamente Lautaro e Sanchez. La Lu-La ha funzionato alla grande sino a gennaio: con Alexis a lungo fuori per infortunio, Conte ha fatto di necessità virtù e il numero 9 e il 10 insieme sono stati spesso devastanti. Il Toro si è via via perso, disturbato dalle voci che lo volevano già del Barcellona: a 22 anni non è stato facile dimostrare di avere la testa ancora all’Inter e infatti Lautaro ha sofferto. Pochi gol, prestazioni non al suo livello come cattiveria e intensità. Conte e Marotta l’hanno sempre protetto, il gol al Napoli (il numero 18 in stagione) potrebbe aver tolto il tappo: l’esultanza polemica contro chi “parla troppo” può servire a dargli più forza.

Sanchez resta titolare

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In Europa League servirà il miglior Lautaro, così come il miglior Sanchez. L’Inter sta lavorando con il Manchester United per tenere Alexis dopo gli ottavi in caso di vittoria col Getafe e di lasciarlo a Conte anche l’anno prossimo. Il cileno, in discesa contro il Napoli (ma è comprensibile dopo tante partite top), è capace di sostituirsi a Lautaro ed Eriksen: come il primo sa dialogare con Lukaku ed è forte sottoporta, come il secondo può fare il regista avanzato perché ha velocità di gambe e di pensiero. Ovvio quindi che con tutti e tre gli attaccanti al meglio Conte sa che ha molte possibilità in più: al momento il titolare accanto a Romelu è il Niño Maravilla, ma se contro l’Atalanta Lautaro darà un’altra risposta convincente, allora tra una settimana a Gelsenkirchen avrà tanti dubbi in più.


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